La scoperta degli scacchi è venuta tardi, a bordo dei Sommergibili nelle poche ore a bighellonare si trascorreva il tempo libero maggiormente a giocare a carte.

Qualcuno giocava a dama con scacchiere improvvisate ma alcune volte con il poco tempo disponibile,  fra il riposo e il servizio di guardia, non sempre si riusciva a terminare una partita.

Dopo qualche anno mi tocca l'imbarco su Nave Etna, con tanto spazio e una mentalità diversa, i Sottufficiali anziani e Capi Reparto, con tanta esperienza di mare e di crociere intorno al mondo, erano esempio da seguire per la carriera e consiglieri per noi giovani a come affrontare al meglio la vita di bordo e il resto della vita in Marina.

In quadrato sottufficiali oltre alle carte italiane e francesi giravano anche un paio di scacchiere con tutti i pezzi classici della dama. Pochi eravamo a giocarci, ricordo  che il più anziano dei sottufficiali, si avvicinava ma non giocava nè a carte e nè a dama benchè invitato più volte al tavolo.

Gli piaceva solo guardare e osservare le persone come si comportavano. Una volta mi disse : "sei troppo riflessivo, dovresti agire piu' in fretta". Era la persona piu' squisita e ammirata a bordo, tanti si rivolgevano a lui per consigli di lavoro ma anche per problemi personali.

Un giorno si presenta in segreteria per una questione di lavoro e gli chiedo il perché non si univa a noi a giocare a dama, ero sicuro che sapesse giocare bene dalle espressioni che faceva mentre ci guardava, la risposta fu di un invito nel suo camerino per parlarmi di un nuovo gioco.

Mi mostra una bellissima scacchiera e dentro una scatola  i classici pezzi degli scacchi, tutto lucido e ben conservato, non sapevo che dire non conoscendo il gioco, ma alla domanda : “vuoi che ti insegni come si gioca?”.

Questo invito di insegnarmi un gioco nuovo, mi ha sorpreso e meravigliato, temevo il giudizio dei miei colleghi con cui passavo il tempo libero, sicuro che non avrebbero capito. Cosi’ ho perso un’occasione d’oro e anche un po’ della fiducia di una brava persona che si offriva di farmi conoscere il gioco definito uno dei  piu' belli e intelligenti.

 

Ho due figli,  uno si interessa di scacchi e di altri sports, l’altro di calcio e di altri sports. Do retta a tutti e due dando poco a vedere che a me maggiormente interessa la Formula1 e la MotoGP.  

Certo non disdegno il tifo per la mia squadra del cuore,  mi piace lo sfottò che nasce il giorno dopo che si è giocata una partita, vinta o persa c’è sempre un commento e una discussione di come poteva essere la formazione e critiche contro il giocatore che ha sbagliato un tiro davanti al portiere avversario.

Mio figlio prima di Natale mi dice che per regalo quest’anno mi fa l’iscrizione al circolo di SCACCHI che lui da un po’ di tempo frequenta, con un po’ di reticenza accetto anche se non del tutto convinto.

Arriva la prima riunione di tutti i soci per una lezione di mosse strategiche, attraverso il monitor del computer conosco alcuni con un saluto, poi il Presidente mi invita a raccontare qualche aneddoto su come ho iniziato a giocare a scacchi e a quale torneo avessi partecipato.

Come ??? quel fessacchiotto di mio figlio non ha detto nulla della mia poca anzi pochissima preparazione subita dal suo insistere che dovevo imparare a giocare con lui o contro il computer da anonimo anche in rete.

Mi salvo dicendo che avevo scritto  qualcosa, temendo questa domanda, cosi’ tutti possono conoscere e classificare una schiappa come mi ritengo di essere.

Non accennato minimamente di essere un piccolo campioncino di dama, sono certo che avrebbero fatto  tanti commenti, conosco la mentalità dei giocatori di scacchi verso quelli della dama "i giocatori degli scacchi guardano l'oceano, quelli della dama un pozzo".

Gioco inferiore secondo la loro mentalità e adatta ai ragazzi e alle persone anziane che frequentano le osterie e non i salotti buoni degli scacchisti.

Il Presidente, dopo la lettura del mio piccolo saggio di presentazione, invita i soci a fare altrettanto raccontando come hanno iniziato a giocare a scacchi. Da parte mia consiglio di creare sul sito del circolo una voce “le nostre storie” inserendo i racconti di quelli che hanno aderito.

Finita in bellezza con un saluto di buone feste la riunione si scioglie.

Il giorno seguente arrivano i primi racconti, tutti molto interessanti, molti particolari di gioventù, le prime esperienze con il padre, la competizione con i fratelli, di qualche professore oppure in un circolo universitario.

Oggi ultimo dell’anno mi arrivano sulla cartella “I QUATTRO PEDONI”, creata su Whats-App per i soci, la proposta di una sfida “svizzera 5x3 oppure 7x3” alla fine della giornata si arriverà a concordare una data ed un orario che vada bene per tutti.

Sembra di stare con quelli dei servizi segreti, ogni tanto spunta una sigla che l'immaginazione non basta, dopo una ricerca su internet 'se non gioco non posso partecipare come spettatore'. Quando si entra si gioca o si resta fuori, la lapide risposta di mio figlio. 
 


il Presidente ricorda data e orario dell'assemblea dei soci per risolvere alcuni problemi logistici e si spera finalmente di trovare la soluzione giusta che vada bene a tutti compreso il bilancio economico dell'associazione, l'invito ricorda tanto "il piatto piange".  Evviva gli scacchi
 

EMAIL :  franconini@hotmail.it

 

 

aggiornato a :
venerdì 05 febbraio 2021