Marina Militare A.N.M.I. Corso VO/1959 C.N.S.

 

In Marina si parla di tutto meno di quello che può succedere durante una licenza.

A me è capitato che durante una licenza di natale, il giorno di Santo Stefano di prima mattina un dolore al fianco destro.  Non ho dato peso in quanto avevo fretta di andare ad incontrare gli amici per organizzare qualcosa per la giornata festiva, all'improvviso, in mezzo alla piazza del mio paese,  il dolorino di prima si trasforma in un dolore atroce da piegarmi in due.

Mi riportano a casa e a quel punto mia sorella chiama il medico di famiglia. 
Visitato, mi dice con un viso serio mai visto : "devi andare subito in ospedale e farti operare, hai una brutta appendicite".

Al pronto soccorso dell'Ospedale di Spoleto, dopo una breve visita, ricoverato reparto chirurgia, visita del chirurgo e ordine perentorio : "preparate la sala operatoria, questo lo operiamo immediatamente".

Ok, tutto bene, rientrato a casa per la convalescenza di 20 giorni.

Al pensiero di cosa ne pensavano a bordo, mi metto a scrivere una lettera al Comandante raccontando quello che era successo e chiedevo dove dovevo rientrare al termine della convalescenza. La risposta perentoria ... "Caro NINI, noi saremo ad Augusta. Ti aspettiamo"

Bene, un lungo viaggio nel profondo sud Italia.

Autobus per la stazione di Spoleto, treno fino a Roma, treno per la Sicilia e arrivo ad Augusta dopo circa 30 ore. Stremato, affamato, prendo l'autobus per il porto. All'ingresso un marinaio mi dice che il Da Vinci non c'è ed è più di una settimana che non lo vede.

Forse una uscita a mare piu' lunga del solito? Qualcuno mi suggerisce di andare  alla Capitaneria di Porto:  "vado e chiedo dove è il Da Vinci? "

Dopo un'ora di attesa ecco la risposta : "devi andare a Taranto, foglio di viaggio, biglietto e tanti saluti".

Ritorno mesto alla stazione e chiedo info al capotreno che mi dice : "ti ci vuole un sacco di tempo ed elenca il percorso e i cambi di treno. Augusta - Messina - traghetto e poi treno per la costa ionica con un treno lumaca".

Dopo parecchie ore eccomi a Taranto - autobus per l'arsenale -  cerco il DA VINCI, vedo solo il Tazzoli e il Torricelli .. chiedo a qualcuno e nessuno sa nulla, vado al Maricosom e mi dicono che il DA VINCI è a La Spezia ... cosa?

Il Comandante mi spiega perchè ad Augusta mi hanno detto a Taranto, in effetti doveva rientrare qui ma poi durante la navigazione lo hanno dirottato a La Spezia per mancanza di posto al carenaggio per i lavori programmati.

Riposati, domani mattina riparti e questa volta ti assicuro che lo trovi il tuo sommergibile perchè per un po' di tempo non si muove, deve fare lavori di manutenzione in Arsenale.

Dopo un'altra traversata dell'Italia finalmente raggiungo la meta.  A bordo grande pacche sulle spalle da parte degli amici, il capo radarista che mi aveva sostituito mi illustra quello che è successo e mi molla il tutto con un arretrato da paura.

Mi presento al Comandante e gli racconto tutta l'odissea ... "bene, bravo ma ora al lavoro, chi ti ha sostituito  ha fatto quello che poteva, ma non è il suo mestiere".

Durante il pranzo un mio carissimo amico dopo il racconto di quanto accaduto, mi guarda e mi dice : "pensa se ti succedeva a bordo durante una esercitazione".

Non ho voluto pensarci, mi è andata bene e contento di aver conosciuto come funzionavano le Ferrovie dello Stato all'epoca della mia gioventù, meglio andare per mare anche a pochi nodi come spesso succedeva.

Avrei anche qualcosa da dire per le comunicazioni in Marina e penso che chi ha inventato internet e il cellulare avrà avuto qualche disavventura come la mia.

Email : franconini@hotmail.it

 

 

 

aggiornato a :
martedì 26 gennaio 2021