Ricorre nel 2021 la nascita della FIAT 500, la mitica macchinetta costruita negli anni del dopoguerra per dare modo agli italiani di motorizzarsi. Era il sogno di tanti padri di famiglia, quando ritornavano in vacanza al paese con la famiglia, con orgoglio mostravano ad amici e parenti la splendida macchina appena acquistata prima di partire.

Anche se economica, diceva la pubblicità, spesso si firmavano tante cambiali o rate per un prestito in banca. La mia 500, chiamata fin dall'inizio “SPEED”, colore acqua marina, era l'unica pronta consegna,  l'ho ritirata dalla filiale FIAT di Roma il 2 agosto del 1968, un mese e mezzo prima della data del mio matrimonio, giusto per andare in viaggio di nozze con la macchina nuova già collaudata.

Pagata in contanti con i risparmi di qualche anno, sono corso a casa della mia fidanzata che ancora non sapeva nulla. Contento di fargli una bella sorpresa, citofono e gli chiedo se puo’ scendere un attimo.

Sorpresa che non sono in ufficio e paurosa per questa mia stranezza, apre il portone e mi trova con la portiera aperta seduto nella mia macchinetta che tanto puzzava di nuovo.

“Che cosa hai fatto? Comprata la macchina? E quanti soldi è costata? Ma come noi stiamo spaccando il capello per fare ritornare i conti per le spese del matrimonio e tu ti compri una macchina nuova. E io adesso come faccio a dirlo ai miei genitori di questa spesa che non avevamo previsto, contavamo tanto sui tuoi soldi e non certo sulla tua macchina. E’ una vita che andiamo con i mezzi e mai pensato ad una motorizzazione abitando a Roma, non sai dove parcheggiare e con il timore che te la fregano.”

Rispondere a questa valanga di parole senza inghiottire ho capito che non era una bella sorpresa e della macchina non gliene fregava niente. Studiava ragioneria e cosi’ intravedo nei suoi occhi la moltiplicazione, la divisione e tanti segni piu’ e meno come sui fumetti di paperino e topolino.

La saluto un po' infastidito, e ritorno in ufficio, durante il viaggio penso che ho sbagliato, ma con la goduria di guidare una macchina che schizzava e si muoveva bene nel traffico, mi ritenevo soddisfatto di averla comprata. 

Deluso e arrabbiato,  ma dispiaciuto che avevo messo nella sua testa tanti pensieri a come quadrare i conti per confermare la data del nostro matrimonio. E’ venuta in soccorso mia sorella, cosi’ tutto confermato e soldi sufficienti per il viaggio di nozze e altre spese per l’appartamento che avevamo preso in affitto.

Dunque evviva gli sposi in 500! Si ci siamo fatti la foto anche con la splendida SPEED, parecchi ce la invidiavano e nessuno dei parenti ricordava più quello di sbagliato secondo loro avevo fatto.

Da sposini, oltre ad un viaggio di nozze stupendo a Napoli e dintorni, siamo andati dappertutto intorno a Roma visitando tutte le feste di paese.

Una mattina prima di andare in ufficio mi dice : “devo andare dal ginecologo, ho un problema”, la mia Presidente me ne ha consigliato uno che sta in Prati, domani pomeriggio ho preso appuntamento, mi puoi accompagnare? Senz'altro, ci sarò e se è come speriamo andiamo a farci una pizza.

Sentenza fu “INCINTA e a riposo per rischio aborto”.  Finite le gite “fuori porta”, da mammà a 20 all’ora evitando sampietrini, buche e curve in velocità,  tutti mi sorpassavano, sul Muro Torto fatto spesso  sulla corsia del sorpasso, mi toccava stare in disparte dove di solito transitavano le persone anziane o le persone neopatentate.

Terminato il periodo pericoloso, sempre prudenti, dopo qualche mese una notte, un grido “sveglia, dobbiamo andare in clinica”, capperi, meno male che la macchina non l’ho messa in garage, ok vestiti alla meglio, una lavata di faccia ed ecco in macchina alle 4 di notte.

Eravamo soli a percorrere strade che di solito molto trafficate, “attento che il bambino è senza liquido e non posso fare movimenti bruschi o avere sobbalzi improvvisi”, era il consiglio di mia moglie che aveva capito senza traffico, volevo fare il pilota di F1.

Arrivati bene, senza nessun problema, dopo qualche ora di domenica 13 luglio 1969, è arrivato il primogenito, che parenti ed amici auguravano future meraviglie. A quel punto la macchina è stata la principale protagonista, per una settimana: clinica, casa e lavoro,  scorrazzavo per Roma felice e contento di muovermi a piacimento.

Finalmente la famiglia ritorna a casa, capperi che responsabilità a bordo con  moglie e figlio, abituato ad essere SPEED mi sono accontentato di qualche spunto, ma le occhiatacce di mia moglie hanno azzerato la velocità prima dello spegnimento della macchina.

Finalmente a casa e ora vediamo di crescere questo giovanotto. Ripreso il lavoro mia moglie, il bambino doveva andare dai nonni e cosi’  diversi viaggi tra casa-nonni-ministero e viceversa.

Vita tranquilla, con la macchina nessun problema, spesso viaggi in Umbria con figli e suoceri, certo dato il peso ad una velocità di crociera minima tanto per arrivare in sicurezza anche con tempi lunghi.

Mia moglie un giorno mi telefona in ufficio e mi dice se la vado a prendere perché ha fatto un po’ di spesa e non se la sente di tornare a casa con l'autobus.

Qualche minuto prima delle 14 esco dal Ministero della Marina, mi precipito all’ufficio di mia moglie, ad un semaforo un’altra macchina davanti vede il verde e accellera per passare, all’improvviso diventa giallo e frena forte, io dietro sicuro che passasse gli sto vicino,  alla sua improvvisa frenata non riesco a fermarmi e cosi’ faccio il pasticcio, anzi uno dei casini piu’ grandi  della mia vita,  LA 500, la mia adorata macchinetta completamente distrutta.

Disperato mi precipito per avvertire mia moglie che davanti all’ufficio con una spesa pazzesca mi stava aspettando. Cosa è successo? Ho tamponato e macchina distrutta!!  "Bene, anzi male, ora ritorno in ufficio e chiamo un taxi, andavi forte, volevi battere il record da Ministero a CIF? ti faccio levare la patente, sei un disastro," queste le parole piu’ gentili.

Mentre Lei va a casa con il taxi ritorno sul luogo dell’incidente, quello tamponato non c’era, mi ha lasciato un biglietto con il numero di telefono, ha preso la targa e se ne è andato per un impegno invitandomi a chiamarlo per compilare il foglio per l'assicurazione.

Mii metto ad esaminare quello che è successo, stando vicino al semaforo al rosso tutti chiedevano cosa è successo, e io a chiedere se avevano in mente se nelle vicinanze c’era un carrozziere, finalmente uno mi dice di si e me lo indica.

Vado e ritorno con la sua macchina con l’idea di poterla trainare, purtroppo no, bisogna chiamare un carro attrezzi, una ruota davanti era tutta storta.

Sentenza del carrozziere : "messa male tutto il davanti da cambiare, parecchi soldi per cambio dei pezzi e soprattutto tanto lavoro di manodopera. Ti conviene ripararla? Pensa all’idea di cambiarla perché questa oltre al tempo ci vogliono parecchi soldi."

Il giorno dopo, ritorno, e dico al carrozziere che non mi conviene aggiustarla e dunque compro una nuova macchina. Penso pero’ che il rottame non se lo piglia il concessionario e allora che ci faccio? Te la compro io, mi risponde, ti do’ il valore di 4ruote meno il costo dei materiali da cambiare. Mia moglie è d’accordo e cosi’ dopo un saluto alla mia beneamata SPEED sono andato al concessionario vicino che faceva le offerte per la OPEL KADETT.

Prima di uscire, una ultima raccomandazione da parte sua, "comoda, grande per ospitare tutta la famiglia presente e futura e che non corri troppo." Portato a termine il messaggio, dopo il primo giro entusiasta, ma rifiutò di guidarla in quanto la riteneva troppo grande e allora un ultimo sforzo economico, un A112 solo per Lei per essere indipendente per la spesa e per andare in ufficio.

Fine della storia, negli anni ho visto parecchie 500 come la mia e guardate con nostalgia anche se ora avevo una macchina piu’ grande e veloce,  spesso pensavo alla mia SPEED che tante soddisfazioni mi ha dato nel periodo che l'ho avuta, facendomi divertire e imparare a circolare per ROMA con disinvoltura.

Grazie SPEED,  come simpaticamente la chiamava mia moglie, benchè a causa sua ha avuto qualche preoccupazione in occasione dei preparativi del nostro matrimonio.

 

Email : franconini@hotmail.it

 

 

 

aggiornato a :
mercoledì 15 dicembre 2021