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16 maggio 2020 :  Ho raggiunto una età che non mi rendo conto di avere anche se mi piace molto questo grosso numero che mette paura e suggestione nelle persone quando lo scoprono .

La mia vita - a 12 anni - è cambiata all'improvviso il 5 luglio del 1952, giorno della morte di mia Mamma Rosa. Sconvolto da questo avvenimento si è presa cura di me una mia zia e pensando di fare il mio bene mi ha fatto entrare in un collegio di missionari ad Albano Laziale. Ci sono stato 2 anni e ho dovuto abbandonare perchè quella vita monastica non faceva per me.

Mio padre non potendo tenermi con se mi ha portato al paese natio di mia madre dove vivevano i miei nonni, ma questa decisione purtroppo non è stata presa bene e allora di nuovo in collegio per finire gli studi. Dopo due anni tra Massa Martana e  Lugo di Romagna,  sono ritornato dai miei fratelli.

L'azienda di famiglia, non andava bene, mi dovevo trovare un lavoro, uno qualsiasi per poter andare via da casa e costruirmi un futuro.

L'opportunità l'ha resa possibile un impiegato del comune di Castel Ritaldi facendomi vedere un concorso per entrare in Marina.

Fatta la domanda e accettata, il 24 agosto del 1959 entravo a far parte della famiglia dei Marinai.

Mi ha fatto bene cambiare aria e soprattutto entrare in una comunità dove il fattore umano era molto importante, sono stato bene e trattato da uomo con dei compiti importanti che mi hanno reso una persona responsabile.

In Marina 20 anni,  con tante esperienze diverse in tanti posti dove ho trovato sempre l'opportunità di imparare cose nuove che hanno arricchito la mia professionalità, il valore dell'amicizia e conoscere tante belle città italiane e estere.

Per una decisione del Capo del Personale sono stato costretto a mollare e accettare l'impiego presso una Industria di Elettronica.

Dispiaciuto per essermi allontanato dal mondo della Marina Militare, che consideravo la mia famiglia, ho dovuto affrontare un nuovo mondo molto diverso da come ero abituato.

C'è voluto per essere accettato, ma con il duro lavoro ho dimostrato la mia professionalità acquisita in tanti anni in  Marina e dunque a pieno merito nel posto di responsabilità che mi era stato assegnato.

Dopo 18 anni con una crisi industriale per il settore armamenti, mi hanno messo da parte, ho chiesto le dimissioni e accettato vari incarichi in settori commerciali dove ho avuto l'opportunità di fare dei corsi nel settore informatico. Erano i primi passi di internet, almeno in Italia, con delle apparecchiature obsolete al giorno d'oggi ma che allora funzionavano benissimo con una tecnologia che con l'evolversi è diventata alla portata di tutti.

Dopo 6 anni  di cooperativa, stufo di fare sempre le stesse cose e guadagnare di meno, ho accettato la proposta di mio fratello a dedicarmi al settore turismo nell'Umbria e grazie alle sue conoscenze non ho avuto grandi difficoltà ad inserirmi in un settore e luoghi completamente nuovi.

Questa nuova attività svolta a casa e frequenti viaggi mi hanno portato a conoscere a fondo la mia regione natia.  Incontrato persone operose e fantastiche che mi hanno insegnato molto del mondo turistico e conosciuto le difficoltà di operare dove i profittatori del lavoro altrui sono sempre in agguato per approfittarsi degli onesti.

Con la scomparsa di mio fratello ho ridimensionato tutta la mia vita, via tutti gli impegni e i viaggi in Umbria per nuovi clienti o rinnovi di contratto e deciso finalmente a fare solo il pensionato e stare con la mia famiglia.

Con mia moglie anche Lei in pensione la vita era divertente, potevamo inventarci qualsiasi cosa e liberi di farla senza problemi.

Purtroppo il destino ci riserva sempre sorprese e cosi' il 15 gennaio del 2019 una brutta sera la mia adorata moglie, amica e amore della mia vita se ne è andata.

Non potevo credere all'improvviso che mi ha lasciato da solo in questa casa che insieme abbiamo  costruito e amato. Giro e mi rigiro in ogni angolo cercando i suoi ricordi.

Gli episodi, della vita passata insieme (50 anni a settembre 2018), i giorni felici e quelli meno, i nostri figli che crescevano e formavano una loro famiglia.

Il bello del suo carattere che ogni divergenza la risolveva subito parlandone e spiegando il perchè. Non c'erano rancori o segreti fra di noi,  non abbiamo mai permesso che gli eventi ci travolgessero o che ci facessero del male. MAI SUCCESSO.

Stavamo bene insieme, spesso ne parlavamo e lo dimostravamo anche nei rapporti con gli altri. Una bella coppia, due brave persone che hanno dimostrato negli anni onestà, lavoro, famiglia e rispetto.

Ora ci sono i figli, le nuore, i nipoti e i parenti, tutti affettuosi e pieni di premure, ma vivendo da solo mi sono organizzato e in completa autonomia vivo la mia vita in solitario, anche se le loro visite sono sempre assai gradite.

Passo  il mio tempo a sbrigare le faccende di casa, ho imparato a cucinare il minimo indispensabile per sopravvivere bene e in salute, il resto della giornata a fare una passeggiata, al mio amato computer oppure a guardare in tv le mie trasmissioni favorite.

Con qualche amico ci confidiamo i nostri problemi di salute e le medicine che prendiamo, ma quando si parla di calcio si scatena la competizione e l'amore per la propria squadra.

Ho donato la mia libreria, ricca di libri storici e di autori famosi  a due biblioteche di paese e sono certo che ne avranno piu' cura di me.  Dopo alcuni problemi di vista purtroppo li rivedevo solo per lo spolvero. 

Che dire di questi 80 anni? Nient'altro di quanto detto,  devo continuare in serenità finchè qualcuno non dirà la parola FINE e allora raggiungerò la mia cara Orietta che da sola mi aspetta per continuare insieme un lungo periodo di tempo senza limite.
 

 

Email : franconini@hotmail.it

 

 


aggiornato a :
venerdì 15 gennaio 2021